Ad un anno di distanza dal primo keiko libero tra aikidoka cinture nere della Scuola Tradizionale di Iwama (Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai-ISSASK – Dento Iwama Ryu Aikido) del Friuli Venezia Giulia, pare opportuno questo breve cenno a chiosa e riflessione sull’attività svolta.

Su suggerimento diretto del Maestro Alessandro Tittarelli, direttore tecnico dell’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai Italia, e per iniziativa di Enrico Neami, Ermanno Passalenti e Mauro Tomè, ebbe luogo il 10 dicembre 2016 al Palamicheletto di Sacile il primo incontro tra yudansha (i detentori, appunto, di un grado da shodan – o cintura nera – in su) della Regione, che registrò la partecipazione, oltre che dei promotori, anche di Mattia Carniel.

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Palamicheletto, Dojo Sacile, 10 dicembre 2016. I partecipanti al I keiko yudansha Friuli Venezia Giulia: (da sx) Mattia Carniel, Mauro Tomè, Ermanno Passalenti, Enrico Neami

Da quella storica prima riunione del Ronin Club – così si era voluto scherzosamente definire il gruppo di praticanti che si ritrovavano nello spirito dell’iniziativa, simile in tutto e per tutto ad omologhe realtà già da tempo operanti e collaudate, ad esempio, in Emilia Romagna – sono stati fatti numerosi passi avanti e la partecipazione ai keiko (che attualmente riescono a rispettare un calendario approssimativamente bimensile) si è variegata ed allargata, coinvolgendo, sia a livello logistico/organizzativo sia per quanto inerente la provenienza dei presenti sul tatami, i praticanti di tutte le realtà regionali affiliate ISSASK.

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Gli incontri sono infatti stati ospitati, dopo l’iniziale keiko al Dojo Sacile (dojo-cho Mauro Tomè), dal Mushin no Shin Dojo Bertiolo (dojo-cho Ermanno Passalenti), dall’Aiki Shuren Dojo Trieste (dojo-cho Enrico Neami) e dall’Unione Ginnastica Goriziana (dojo-cho Alessandro Ortalli), mentre la partecipazione si è estesa agli yudansha (e ad alcuni shoshinsha detentori del grado ikkyu) provenienti dai citati dojo ed anche da Yudansha Kyokai Iwama Aikido Trieste (dojo-cho Michele Marolla).

Nello spirito dell’iniziativa, i keiko vengono strutturati non come una ordinaria seduta d’allenamento – occasione nella quale generalmente il dojo-cho “insegna” e “corregge” i propri allievi – bensì partendo dal presupposto dell’eguaglianza tra i partecipanti e, pertanto, nessuno assumendo il ruolo di docente ma, stanti libere le proposte di pratica o le richieste di approfondimento tecnico da parte degli intervenuti, ognuno si confronta costruttivamente con tutti gli altri al fine di ottimizzare e condividere abilità, dettagli, idee ed esperienze.

Tutto ciò, oltre a consolidare la reciproca conoscenza trasversale tra praticanti della medesima Scuola nella regione, consente un migliore progresso tecnico favorendo di fatto la pratica tra gli yudansha che nella realtà quotidiana ed ordinaria nei rispettivi dojo possono dover limitare l’intensità dello studio, essendo spesso impegnati ad accompagnare gli shoshinsha nel loro percorso di apprendimento. In occasione dei Ronin Club Keiko, tutti i praticanti presenti dovrebbero detenere gradi ed esperienza che consentano loro quantomeno di cadere ed assorbire le tecniche in ogni situazione e ciò consente di elevare ritmo ed intensità, appunto, nello studio e nelle esecuzioni delle tecniche sia taijutsu che bukiwaza.

In questo primo anno d’esperienza hanno preso parte ai Ronin Club Keiko i seguenti aikidoka del Friuli Venezia Giulia [elencati in ordine alfabetico]: Paolo Bertocchi (IBK, shodan)Mattia Carniel (Sacile, nidan), Ivan Castilla Lopez (YKIAT, nidan), Roberto Michelon (Sacile, nidan), Enrico Neami (IBK, sandan), Alessandro Ortalli (UGG, shodan), Ermanno Passalenti (Shin Dojo, sandan), Roberto Santanafessa (YKIAT, ikkyu), Mauro Tomè (Sacile, sandan).

[IBK=Iwama Budo Kai/Aiki Shuren Dojo Trieste – Sacile=Dojo Sacile – Shin Dojo=Mushin no Shin Dojo Bertiolo – UGG=Unione Ginnastica Goriziana – YKIAT=Yudansha Kyokai Iwama Aikido Trieste]

Il percorso sinora portato a compimento è certamente soddisfacente e dimostra la bontà dell’iniziativa; gli auguri ed i vati per il prossimo anno d’attività 2018 sono quelli di rafforzare e regolarizzare la presenza degli yudansha regionali sui tatami del Ronin Club, con l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento anche di coloro che non abbiano ancora preso parte all’iniziativa e con l’augurio di poter essere ospitati, con cadenza più regolare ed a rotazione, in tutti i vari dojo del Friuli Venezia Giulia.

Cenni sui vari Ronin Club Keiko sono consultabili di seguito:

@EnricoNeami

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