Sabato 4 maggio 2019 ha avuto luogo a Sacile, ospite degli ottimi spazi del Palamicheletto, il periodico incontro tra cinture nere dell’Aikido Tradizionale di Iwama – Dento Iwama Ryu Aikido nel Friuli Venezia Giulia, noto tra gli addetti ai lavori come Ronin Club Keiko.

Su stimolo e suggerimento del compianto m° Alessandro Tittarelli Shihan, l’interessante laboratorio tecnico del Ronin Club aveva visto la luce nel dicembre 2016 con il primo keiko organizzato su iniziativa di Enrico Neami, Ermanno Passalenti e Mauro Tomè, ospite proprio del Dojo Sacile nella stessa luminosa sala del Palamicheletto.

Palamicheletto, Dojo Sacile, 10 dicembre 2016. I partecipanti al I keiko yudansha Friuli Venezia Giulia: (da sx) Mattia Carniel, Mauro Tomè, Ermanno Passalenti, Enrico Neami

Come ormai noto, le sedute di pratica seguono uno schema atipico basato sulla cooperazione e collaborazione nel reciproco confronto costruttivo ove ciascuno dei partecipanti – detentori quantomeno del grado di 1 kyu Dento Iwama Ryu – interviene proattivamente in ragione delle proprie esperienze e capacità. I periodici incontri Ronin Club offrono così ai praticanti della regione Friuli Venezia Giulia una stimolante occasione di pratica a livelli tecnici più elevati rispetto a quelli consentiti dagli allenamenti ordinari nei rispettivi dojo di appartenenza, e, inoltre, i keiko sono la sede ideale per la condivisione di conoscenze ed esperienze maturate dai singoli nel corso dei rispettivi percorsi cognitivo-esperienziali.

Palamicheletto, 4 maggio 2019: (da sx in alto) Mattia Carniel, Silvia D’Arrigo, Roberto Michelon, Ermanno Passalenti, Mauro Tomè e Enrico Neami

Il programma affrontato nel corso del keiko di Sacile si è concentrato, per il bukiwaza, sul ripasso del ju-san no kumijo, riprendendo i contenuti didattici recentemente proposti da Waka Sensei Saito Morihiro Nidaime in occasione del koshukai internazionale di Modena [vedi] e proponendo, anche, la pratica del kumijo contro molteplici avversari invece che armonizzandsi ai movimenti di un singolo partner. 

Per il taijutsu, invece, è stata presa in esame, oltre agli usuali katatedori tai no henko e morotedori kokyunage, la tecnica koshinage, studiata e praticata da svariati attacchi in entrambe le forme kihon e ki no nagare.

L’ultima parte dell’incontro è invece stata riservata al lancio degli shuriken.

Erano presenti a Sacile: Mattia Carniel, Roberto Michelon e Mauro Tomè dojo-cho dell’ospitante Dojo Sacile, Ermanno Passalenti dojo-cho del Mushin no Shin Dojo e Silvia D’Arrigo ed Enrico Neami dojo-cho dell’Aiki Shuren Dojo Trieste.

In occasione dell’incontro di Sacile del 4 maggio 2019 sono anche state condivise delle importanti riflessioni di fondo sulla natura e sugli spunti didattici che si ritiene debbano soggiacere ai Ronin Club Keiko, in modo da evitare una deriva rispetto all’idea originaria e garantire, al contempo, spunti efficenti e concretamente ottimizzati per una miglior maturazione tecnica della comunità aikidoistica del Friuli Venezia Giulia, anche in relazione al mutato panorama nazionale di riferimento.

@EnricoNeami

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