Sabato 16 febbraio 2019 ha avuto luogo, presso la Sala Storica dell’Unione Ginnastica Goriziana, il periodico incontro di studio e di confronto tra cinture nere dell’Aikido Tradizionale della Scuola di Iwama – Dento Iwama Ryu Aikido del Friuli Venezia Giulia, informalmente noto come Ronin Club Keiko.

Nato nel dicembre 2016 su indicazione diretta del compianto Maestro Alessandro Tittarelli Shihan e per iniziativa di Enrico Neami, Ermanno Passalenti e Mauro Tomé, il Ronin Club Keiko è un incontro periodico e libero aperto a tutti gli yudansha – detentori di un grado da cintura nera 1° dan in su ed, eccezionalmente, anche alle cinture marroni o 1° kyu – della regione Friuli Venezia Giulia ed è e concepito come un momento informale di libero confronto costruttivo e di reciproco ausilio, in occasione del quale ognuno dei presenti è chiamato a partecipare in ragione della propria conoscenza ed esperienza.

Dal 2016 ad oggi, i Ronin Club Keiko sono stati ospitati dal Dojo Sacile, dal Mushin no Shin Dojo di Bertiolo, dall’Aiki Shuren Dojo Trieste e dall’Aikido – Unione Ginnastica Goriziana.

Erano presenti al Ronin Club Keiko del 16 febbraio 2019: Alessandro Ortalli dojo-cho e Mario Corubolo (Aikido UGG), Ermanno Passalenti dojo-cho (Mushin no Shin Dojo), Mauro Tomè dojo-cho e Mattia Carniel (Dojo Sacile), Enrico Neami dojo-cho e Silvia D’Arrigo (Aiki Shuren Dojo Trieste).

Il programma affrontato è stato 31 no jo awase per il bukiwaza (tecniche con le armi) e shihonage no kihon (katatedori, shomenuchi e yokomenuchi) per il taijutsu (tecniche a mani nude), nonché alcuni esercizi applicativi di tai no henko e hanmi no henko.

Oggi più che mai in Italia è necessario che la famiglia dell’Aikido Tradizionale di Iwama ricerchi progressivamente con maggior impegno momenti di studio e confronto anche a livello locale e regionale, oltre che interregionale e nazionale, per moltiplicare le occasioni di pratica ad un livello superiore rispetto a quanto accade nella quotidianità dei rispettivi dojo; tale necessità è quanto mai imperativa per i praticanti più progrediti, onde consentire che il livello tecnico cui si era giunti sotto la guida lungimirante di Alessandro Tittarelli Shihan non venga disperso né logorato e deteriorato da chiusure ottuse ed infruttuosi frazionamenti. E’ altresì necessario che ciascuno dei praticanti, quelli avanzati in particolare, muovano un passo nell’assumersi la responsabilità individuale nei confronti del livello tecnico collettivo, non sottraendosi agli oneri dell’aggiornamento costante e progressivo e delle occasioni di confronto e reciproco aiuto come i Ronin Club Keiko o simili realtà che hanno vita in altre regioni.

@EnricoNeami

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