MUST READ: Giuliano Sadar, MGS Press, 2015, ISBN 978-88-97271-08-6

PhotoScanL’autore, caposervizio alla sede RAI del Friuli Venezia Giulia, con quest’opera agile e piacevole, non si è limitato a ricostruire gli eventi noti e connessi all’attentato portato a termine nell’agosto del 1972 al terminal SIOT di Trieste dall’organizzazione terroristica palestinese Settembre Nero, ma ha sviluppato un’indagine ad ampio raggio sulla costellazione degli apparati d’azione internazionale palestinesi in quegli anni e sulle loro azioni di sabotaggio e terrorismo in mezza Europa.

Partendo dai documenti processuali sull’attentato di Trieste, Sadar porta il lettore ad esplorare connessioni e false piste che si intrecciano con più note vicende internazionali quali la strage alle olimpiadi di Monaco e la successiva operazione “Ira di Dio” dei servizi israeliani, passando per i numerosi scenarti di coinvolgimento dei servizi, deviati o meno, italiani ed occidentali, del blocco sovietico, dei paesi non allineati e delle varie fazioni terroristiche europee sia di estrazione neofascista o neonazista, sia di estrema sinistra.


Il volume, completo di un’interessante repertorio bibliografico generale e di un buon apparato di indicizzazione dei nomi, si legge con facilità ed interesse alla pari delle più riuscite produzioni letterarie sugli intrighi internazionali.

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L’opera è consigliata a tutti i triestini che 43 anni fa c’erano e ricordano il “fungo” che sovrastava la zona industriale della città ed anche a tutti coloro che, più giovani, vogliano conoscere i retroscena di uno degli eventi potenzialmente più disastrosi che sarebbero mai potuti accadere nel capoluogo giuliano: l’esplosione incontrollata dei depositi e degli impianti di idrocarburi – la cosiddetta tank farm – che, a pochi chilometri dal centro cittadino, coinvogliano il greggio verso la Baviera attraverso la pipeline dell’oleodotto transalpino.

L’autore di questo bel resoconto giornalistico miscela una microstoria neppur troppo locale a fatti e dinamiche geopolitiche realmente internazionali: dal Lodo Moro alle Brigate Rosse, dai NASCO di Stay Behind ad Arafat e Ilic Ramirez “Carlos”, dalla Libia di Geddafi alla Commissione Stragi ed al dossier Mitrokhin.

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