MUST READ: Moreno Baccichet (a cura di), EdicomEdizioni, Legambiente, 2015, ISBN 978-88-96386-41-5

PhotoScanL’intero Friuli Venezia Giulia dopo il 1945 è diventato una grande fortezza che, come la Bastiani del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, non è mai stata usata per gli scopi per i quali è stata costruita.

Oggi la dissoluzione della grande infrastruttura militare, pensata come una porosa trincea nei confronti del comunismo dilagante oltreconfine, pone molti interrogativi sul significato e sui tempi del riuso di ampie porzioni del territorio per qualche decina di anni separate e funzionalizzate per gli scopi militari.

Il Friuli Venezia Giulia è stata la regione italiana militarizzata per eccellenza, ma oggi lo svuotamento e gli abbandoni avvengono con la più inconsapevole disattenzione dell’opinione pubblica. La regione delle caserme si sta trasformando in quella delle macerie e dei boschetti che avvolgono quelle che un tempo erano le caserme nelle quali intere generazioni di italiani hanno sprecato parte della loro vita attendendo “tartari” che non sono mai arrivati. Il disegno delle dismissioni resta privo di significato per molti, così come è difficile ricostruire il quadro dei presidi militari e delle ragioni difensive espresse da una non chiara geografia e categorizzazione dei siti. Caserme, poligoni, osservatori, polveriere, magazzini, postazioni con armi pesanti si confondono e rimangono incastrati come fossili nella diffusione insediativa del secondo dopoguerra.

PhotoScan1Il volume di 292 pagine, completo di appendici, indici, repertorio iconografico ed introduzioni a cura di Giorgio Zanin e Elia Mioni, è l’insieme degli atti del convegno realizzato da Legambiente Fortezza FVG, tenutosi in Pordenone il 31 maggio ed il 7 giugno 2014.

L’opera si suddivide in quattro parti: La materializzazione di una linea di difesa porosa (con contributi di Gian Paolo Gri, Fulvio Salimbeni, Federico Maria Pellegatti, Paolo Michelutti, Giuseppe Mariuz); Dalla crisi dell’infrastruttura militare alla sua dismissione (con contributi di Mariagrazia Santoro, Denis Picco, Elisabetta Peccol, Walter Coletto, Pierpaolo Zanchetta); Coltivare la memoria (con contributi di Eros Costantini, Simone Astolfi, Giancarlo Magris, Stefano Tessadori e Antonio Zanella); Problemi ed esperienze di rigenerazione (con contributi di Francesco Martines, Eddi Gomboso, Piero Petrucco, Antonio Di Bisceglie, Rudi Lizzi, Marco Lepre).

La stesura del libro è stata curata da Moreno Baccichet, architetto professionista. Egli ha insegnato come professore a contratto presso le università di Ferrara, Iuav Venezia e Udine e le sue ricerche interessano la storia del territorio e la pianificazione urbanistica. Attivo ambientalista, da circa un ventennio promuove esplorazioni partecipate sul tema del paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

@EnricoNeami

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