L’Aiki Shuren Dojo Trieste ha ospitato nel pomeriggio di sabato 24 giugno 2017 il 4° incontro di studio e confronto tra yūdansha (cioé detentori della cintura nera) di Aikido Tradizionale della Scuola di Iwama – Dentō Iwama Ryu Aikidō, il terzo che abbia avuto luogo nel corso dell’anno 2017.

Nota scherzosamente come Ronin Club Keiko dal nome dell’omonima pagina Facebook, la serie di incontri è nata su iniziativa dei dojo-cho (responsabili) di tre delle realtà aderenti in regione all’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai Italia: Ermanno Passalenti (Mushin no Shin), Mauro Tomè (Dojo Sacile) ed Enrico Neami (Iwama Budo Kai). Essa si ispira ad un’analoga iniziativa già concretizzata nell’Emilia Romagna e prevede la partecipazione e la collaborazione didattica dei praticanti con un grado da shodan (cintura nera) in su e dei primi kyu (cintura marrone) che si preparino a sostenere l’esame di grado dan.

 

Già ospitata nel dojo di Sacile (Pn) alla fine del 2016 e per due volte nel dojo di Bertiolo (Ud) nel corso del 2017, l’iniziativa verrà prossimamente ripetuta in altre sedi regionali in modo da consentire la miglior partecipazione a tutti gli aikidoka del Friuli Venezia Giulia.

Alla presenza di praticanti provenienti dai citati Dojo Sacile, Mushin no Shin Dojo, Aiki Shuren Dojo Trieste e dai dojo dell’Unione Ginnastica Goriziana e di Yudansha Kyokai Iwama Aikido Trieste, lo studio del 24 giugno si è concentrato su alcune tecniche hanmihandachi waza (attaccante in piedi a mani nude ed il difensore in posizione seduta tradizionale seiza) e su altrettanti disarmi da attacco di coltello o tanken dori. Come d’uso in questi frangenti, il keiko non ha seguito l’ordinaria strutturazione didattica ma tutti i presenti, dopo aver deciso il tema da affrontare, si sono alternati a proporre le tecniche per studiarle in un’atmosfera di sereno e collaborativo confronto costruttivo.

A seguire una sintetica fotocronaca della giornata di studio grazie agli scatti di Silvia D’Arrigo.

 

@EnricoNeami

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