p_rosminiL’area verde di Piazzale Rosmini, a Trieste, è classificata al numero 18 del catalogo virtuale dei parchi e dei giardini della città di Trieste dal sito istituzionale Retecivica.trieste.it, che riporta: L’area si estende per 9.500 mq., divisi tra giardino e scarpata, e riveste una rilevate importanza per l’ambito cittadino sia per la presenza di numerosi alberi di pregio, tra cui spicca un grande olmo, sia per i giochi dedicati a differenti fasce di età.
Il giardino si trova in una posizione strategica ed è molto frequentato anche da abitanti di atri quartieri cittadini perché la sua varietà morfologica offre ambienti diversificati e adatti alle persone di età diversa (grassetti nostri).

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Lo scivolo di Piazzale Rosmini

Recentemente, la frequentatissima area giochi per i più piccini del giardino, già purtroppo oggetto di numerosi atti vandalici che ne avevano contribuito al generale degrado, era stata dapprima inserita tra le aree comunali oggetto di un piano di più ampia ed articolata riqualficazione (vedi Il Piccolo, quotidiano di Trieste, edizione del 22 novembre 2015) e quindi era stata oggetto di un intervento di ripulitura e restauro ad opera dei volontari del Puglia Club che aveva, anche, riscosso il plauso del Comune di Trieste (Il Piccolo, 7 giugno 2015).

Alla fine dello scorso anno 2015, l’area era stata quindi al centro di una movimentata vicenda legata all’implementazione della rete di rilevamento della qualità dell’ARPA FVG (Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia), che prevedeva anche la realizzazione di una nuova centralina di riferimento proprio nell’area verde del piazzale.

centraline

I dettagli e le informazioni relative all’intero progetto sono liberamente consultabili proprio dal sito ufficiale dell’ARPA FVG.

Un articolo di Pierpaolo Pitich su Il Piccolo (edizione del 20 dicembre 2015) aveva innescato, a lavori di realizzazione della centralina stessa ed a cantiere già aperto, una lunga e complessa sequela di prese di posizione contrapposte tra fautori della necessità di realizzazione in una zona “vissuta” da un campione importante della popolazione residente – tra cui bambini, giovani, adulti ed anziani, persino animali domestici dopo l’apertura, anch’essa recentissima e contestata, di parte delle aree verdi ai cani al guinzaglio – e residenti contras che accusavano il progetto di deturpare il parco a livello estetico e, soprattutto, di sottrarre parte dell’area verde disponibile all’utilizzo degli utenti e di danneggiare l’importante presenza arborea, stante la necessità di amputare numerosi rami degli storici alberi onde consentire installazione e funzionamento della centralina ARPA.

A ciò hanno fatto seguito prese di posizione ufficiali da parte dei massi livelli dell’amministrazione municipale, primo fra tutti il Sondaco Roberto Cosolini, che a tutt’oggi non hanno ancora fatto chiarezza definitiva circa l’effettiva realizzazione, o meno, della contestata centralina in piazzale Rosmini: si leggano a tal proposito TriestePrima del 21 dicembre 2015 e, poi, Benedetta Moro su Il Piccolo, edizione del 12 marzo 2016.

degrado

Ciò che è certo alla data odierna è che l’area verde del parco giochi è oggetto di un peggioramento oggettivo delle sue generali condizioni di degrado, con un cantiere aperto e, poi, sostanzialmente abbandonato, in stato di incuria (come testimoniano le nostre foto del 24 aprile 2016), abbandonato alla mercé di vandali e di inconsapevoli ragazzini che ne fanno teatro di avventurosi quanto pericolosi giochi di movimento.

Pur volendo sorvolare sulla pericolosità di un simile cantiere per i giochi dei bambini più scapestrati, non può non tornare alla mente dell’osservatore di un simile stato di abbandono (peraltro della parte di un frequentatissimo polmone verde della città, già oggetto di gravi atti di vandalismo) la nota Teoria della Finestra Rotta: la presenza sul territorio di una finestra rotta (da cui il nome della teoria) genererà fenomeni di emulazione negativa, portando altri a rompere un lampione o un idrante, e darà così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale.

La presenza in piazzale Rosmini di un cantiere abbandonato, che cosa generà?

@EnricoNeami

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