logo aikikaiPare estremamente interessante proporre a tutti gli aikidoka ed agli appassionati della storia dell’Aikido due testimonianze a video relative ad alcuni interventi presso l’Aikikai so Hombu di Tokyo – ovvero il dojo centrale dell’Aikikai nella capitale – da parte di esponenti di massimo livello dell’aikido mondiale, allora entrambi impegnati intensamente nello studio e nella pratica presso il dojo realizzato in Iwama dal Fondatore.

Come noto, nel corso della propria vita Ushiba Morihei, Fondatore dell’Aikido, dopo essersi ammalato di una seria malattia intestinale, nel 1942 si ritirò lontano dalla vita frenetica di Tokyo, nel villaggio di Iwama, prefettura di Ibaragi, dove anni prima aveva acquistato dei terreni. Qui O Sensei iniziò uno studio serio ed approfondito dell’aiki-ken (la spada) e dell’aiki-jo (il bastone o lancia), oltre che del tai-jutsu (tecniche a mani nude) e delle loro interrelazioni (ken, tai, jo no riai), lasciando la guida dell’Aikikai Foundation al figlio Ueshiba Kisshomaru, futuro Nidai Doshu (secondo Doshu).

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Il dojo costruito negli anni dal Fondatore in Iwama.

In Aikido Iwama Ryu di Paolo Nicola Corallini (Collana FILPJK, Serie Tecnica n°14, maggio 1998), si legge:

Negli ultimi anni, quando la sua salute cominciava gradualmente a peggiorare, Ueshiba trascorse più tempo in Tokyo. Non più capace di muoversi velocemente e liberamente come faceva quand’era giovane, l’Aikido del fondatore subì una trasformazione. Molte delle sue tecniche divennero abbreviate, egli proiettava i giovani e robusti allievi con rapidi gesti delle mani, qualche volta senza nemmeno toccarli. Poiché questa fase della vita di Ueshiba corrispondeva con i primi passi della crescita internazionale dell’Aikido, l’immagine di questo piccolo vecchio uomo dalla barba bianca che con i soli movimenti delle mani riusciva a dominare gli attaccanti rimase impressa nella mente  di molti studenti ed insegnanti di quest’arte.

Il passo calza a pennello per il filmato seguente, che riprende O Sensei Ueshiba Morihei, appunto, nel corso di una sua lezione all’Hombu Dojo di Tokyo nell’anno 1958.

 

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Ueshiba Morihei, Fondatore dell’Aikido, assieme a Saito Morihiro, suo devoto allievo, ritratti in Iwama.

Nell’estate 1946, un giovane impiegato delle Ferrovie Nazionali Giapponesi, Saito Morihiro, si presentò al dojo di Iwama, chiedendo di essere accettato dal Fondatore come allievo. Pochi si sarebbero aspettati che quel prestante giovanotto sarebbe rimasto accanto a O Sensei, servendolo devotamente, per 24 anni sino alla sua scomparsa nel 1969, divenendo quindi responsabile (dojo-cho) del dojo di Iwama e custode dell’Aiki Jinja, il tempio dedicato all’Aiki, realizzato dallo stesso O Sensei poco fuori dal dojo di Iwama. Dopo la scomparsa del Fondatore, Saito Sensei organizzò e sistematizzò il metodo che aveva assorbito da O Sensei, generando un approccio tecnico e didattico che, negli anni, prese il nome di Iwama Ryu (scuola di Iwama) e che prevede indissolubili legami interlacciati tra le tecniche a mani nude, con la spada e con il jo.

Il figlio e successore di Saito Morihiro Sensei, Saito Hitohira, guida oggi la scuola di Aikido Tradizionale di Iwama (Dentō Iwama Ryu) il cui nome è Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai, e che rappresenta la naturale evoluzione e prosecuzione dell’insegnamento del padre in Iwama.

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Ancora in merito a Saito Morihiro, Paolo Nicola Corallini scrive nel citato volume:

Quando Morihiro prese l’iniziativa di aiutare il fondatore per risolvere un problema a proposito delle sue proprietà, O Sensei gli regalò un pezzo di terra. Fu lì che Saito costruì la sua casa, dove visse con la moglie e con i figli servendo il fondatore. Alla fine degli anni ’50 la vita e l’allenamento intenso con il fondatore fece di Saito Sensei uno dei massimi istruttori dell’Aikikai. Egli insegnò regolarmente nel dojo di Iwama in assenza del fondatore e venne chiamato a sostituire Koichi Tohei nel suo dojo di Utsunomiya quando Tohei partì per le Hawaii. Attorno al 1960 anche Saito cominciò ad insegnare settimanalmente all’Aikikai Hombu Dojo in Tokyo ed era il solo istruttore, oltre al fondatore, che poteva insegnare le armi in quel luogo.

Anche questo secondo passaggio pare “cucito” sul filmato che segue, il quale riprende, appunto, Saito Morihiro nel corso di una lezione all’Hombu Dojo di Tokyo nel 1969, l’anno della scomparsa di O Sensei.

@EnricoNeami

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