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Ripropongo alcune immagini tratte dal sito Budo Shugyosha – Articles et réflexions sur la pratique martiale, che di certo interesseranno i praticanti di Aikido, nella fattispecie coloro che seguono l’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai e Saito Hitohira Juku-Cho.

Chi volesse leggere l’articolo originale, può cliccare qui.

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Illustrazione delle posture (da sinistra) Kenka goshiHanmi (omote sankaku)Hitoemi (ura sankaku).

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Kenka goshi, Hanmi e Hitoemi in uno schizzo esposto agli allievi nel Tanrenkan Dojo di Iwama

Nelle fotografie seguenti, Saito Hitohira Jukucho dimostra la posizione Hanmi (半身), che significa “mezzo corpo”, ovvero “di profilo”. Nelle due fotografie in alto la posizione Hanmi di base, a mani nude. Essa è la prima postura di base che generalmente viene insegnata ai principianti. Nelle fotografie 1) e 2), invece, la postura Hanmi con la katana, nella posizione ken no kamae.

Tale postura è anche nota come Omote sankaku (表三角) in riferimento alla posizione triangolareggiante dei piedi e del corpo.

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Nella serie fotografica seguente, Saito Hitohira Jukucho dimostra invece la posizione Hitoemi (一重身), che significa letteralmente “corpo di un unico spessore”, o “corpo sottile”. Essa è anche nota come Ura sankaku (裏三角) in riferimento alla posizione triangolare dei piedi e del corpo, contrapposta a Omote sankakuHanmi.

Nelle due foto a sinistra la postura Hitoemi è dimostrata a mani nude, mentre nella foto 1) è dimostrata nella guardia Tsuki no kamae con il jo, e nella foto 2) mentre viene eseguito uno colpo tsuki con il ken.

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A seguire ancora una dimostrazione da parte di Saito Hitohira Jukucho sull’utilizzo pratico nel taijutsu della postura Hitoemi.

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In quest’ultima sequenza, per concludere, Saito Hitohira Jukucho dimostra la postura Kenka goshi (喧嘩腰), il cui significato concettuale è di postura “da combattimento” e che, presente principalmente nelle forme del taijutsu, consente al praticante di sviluppare una posizione molto solida e bilanciata.

Nelle due immagini a sinistra, essa è dimostrata in solitaria, mentre nelle due immagini a destra nel corso dell’esecuzione esemplificativa di Morotedori Kokyu Ho.

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A seguire, ancora un esempio fotografico di situazione – inizio di una tecnica da kata dori, potrebbe essere un qualsiasi osae waza omote – in cui la postura kenka goshi aiuta tori a guadagnare una posizione solida e stabile, togliendo l’equilibrio ad uke.

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