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Simone Cristicchi e la sedia “Biasiol” nello spettacolo “Magazzino 18”

È nota l’annosa querelle circa la “sedia Biasiol”, ovvero la sedia, parte integrante della collezione museale dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste (I.R.C.I.) che venne “regalata” a Simone Cristicchi – per sua stessa dichiarazione alla stampa – dal direttore dell’I.R.C.I. Piero Delbello e che, poi, lo stesso Cristicchi si affrettò a dichiarare pubblicamente essere stata semplicemente “presa in prestito” per la durata del noto spettacolo “Magazzino 18” (vedi).

Biasiol 1

Biasiol 2

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A prescindere dall’eticità di una simile operazione – come più volte rimarcato, denti, capelli e valigie degli ebrei massacrati nella Shoah non sarebbero di certo stati macabramente “prestati” ad un pur valido cantautore per uno spettacolo in teatro – e dalla reale consistenza del fatto (un bene museale affidato dalla Prefettura di Trieste con regolare decreto è stato davvero alienato per essere regalato ad un privato o si è trattato di un semplice “prestito” per una buona causa?) il mondo dell’Esodo, per il quale le masserizie del porto vecchio di Trieste sono le ultime sacre reliquie della propria storia e della propria tragedia, attende ancora paziente di ricevere la lieta notizia dell’avvenuta restituzione della sedia da parte di Simone Cristicchi.

Come per i beni abbandonati, anche stavolta dovremo attendere invano?

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