L’articolo originale Why do suwari waza? è stato pubblicato in lingua inglese da Lee Attey sul suo blog il 20 marzo 2017. Chi volesse può leggerlo direttamente su leeattey.wordpress.com; quella che segue è una versione in lingua italiana a cura di Enrico Neami.

Quale è il fine della pratica suwari waza? Non dovremmo concentrarci esclusivamente sulle tecniche in piedi?

La pratica deriva dalla tradizione del sake. Rende le anche e le gambe più forti. È una forma di punizione. Rende preparati per combattere al suolo. Queste sono un paio di idee che ho visto girare per la rete internet.

Non riesco a ricordare il momento preciso in cui Sensei [Saito Hitohira Jukucho, N.d.T.] ha parlato della questione, quindi non posso riportarvi delle affermazioni precise di Sensei su questo argomento. Ho però un’opinione personale su tutto questo, in qualità di persona che abbia vissuto e si sia allenata sotto la guida di Sensei negli ultimi 12 anni. Tenendo ciò a mente, prendete quello che segue come meglio credete…

suwariwazaIl motivo per cui le tecniche suwari waza sono incluse nel programma di base (e, ancora, posso qui parlare solamente per quanto inerente l’Aikido di Iwama) consiste nell’intrinseco beneficio che porta alla pratica personale. Attenzione: si tratta qui del perché i suwari waza siano ancora utili da essere praticati oggi, nel 2017, e del perché non siano stati tolti dal programma, non del perché siano stati inizialmente inclusi nello stesso.

Eseguire le tecniche da una posizione inginocchiata limita di molto le possibilità di movimento. I suwari waza inoltre ci aiutano ad eliminare i movimenti non necessari dalle nostre tecniche. Effettuando le tecniche dalla posizione in piedi, si ha la possibilità di eseguirle con maggior facilità e di aggiustare di continuo la tecnica stessa. Il risultato è che spesso i praticanti fanno parecchi movimenti per raggiungere un risultato che ne avrebbe richiesto solamente uno.

Se si tenta di correggere di continuo la tecnica eseguendo suwari waza, il movimento diviene scomodo e goffo. Ciò può aiutare a cogliere i punti di debolezza della propria tecnica e, auspicabilmente, a correggerli.

I suwari waza sono particolarmente utili ai principianti che devono ancora imparare le posizioni del corpo dell’Aikido. Lasciando troppa libertà di movimento ai principianti, essi spesso finiranno col saltellare e dimenarsi sul tatami come un pesce sul ponte di un peschereccio, mentre il loro cervello starà tentando di dare un senso allo strano insieme di movimenti di cui sarà appena stato testimone. Unendo ciò al fatto che essi saranno costantemente corretti, si giunge facilmente ad una situazione di corto circuito per troppe informazioni. Facendo praticare loro i suwari waza, invece, potete ridurre la loro libertà di movimento dando ai loro cervelli ed ai loro corpi un po’ meno cose di cui doversi preoccupare.

Praticare suwari waza è un processo del tutto simile a quello di un artista che scolpisce un blocco grezzo di pietra. Togliendo tutto quanto di non necessario sia in eccesso, viene rivelata la scultura che si celava all’interno del blocco stesso.

In conclusione, quindi, se vi chiedevate: “Possiamo fare Aikido senza praticare suwari waza“, la risposta è ovviamente sì. “Allora perché praticare i suwari waza“? Perché farli renderà il vostro Aikido molto migliore.

Spero che tutto questo sia stato di vostro interesse.

@EnricoNeami

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