Traduzione dall’inglese di Enrico Neami dell’articolo Hombu style Aikido and Iwama style Aikido, © Kousaki Maki (1998-2015), http://www4.kiwi-us.com/~makikou/thesis1_en/e02.html

Nota del traduttore: per comodità e prassi d’uso in Italia, si è lasciata inalterata la dicitura inglese Hombu style come riferimento alla metodologia didattica e di pratica adottata dall’Aikikai so Hombu, mentre la dicitura inglese Iwama style è stata trasposta in stile di Iwama.

Sommario: L’Aikido Hombu style, basato sull’Aikido di O Sensei, è lo stile del secondo Doshu Kisshomaru Ueshiba sensei (1921-1999), organizzato selezionando una parte delle tecniche Ki-no-nagare che O Sensei aveve sviluppato prima dell’inizio per periodo postbellico (1948). Al contrario, lo stile di Iwama è lo stile che O Sensei ha affinato per 24 anni dopo la guerra, sino alla sua morte nell’aprile 1969. Perciò lo stile di Iwama è più nuovo di almeno vent’anni ed assai più abbondante di contenuti rispetto all’Hombu style.

Innanzitutto vorrei presentare, per comodità dei lettori, un riassunto schematico di entrambi gli stili. Entrambi vengono oggi praticati in numerose organizzazioni ma il numero dei praticanti Hombu style è molto più grande di quello dei praticanti dello stile di Iwama.

Hombu Style Iwama Style
Riferimento Il terzo Doshu (Moriteru Ueshiba sensei, nipote di O Sensei) (*) Il presidente dell’Iwama Shinshin Aiki Shurenkai (Hitohira Saito sensei – il figlio di Morihiro Saito sensei)
Periodo della strutturazione 1945-1950 (dopoguerra) 1970-1975 (dopo la morte di O Sensei)
Sintesi E’ lo stile che Kisshomaru Ueshiba sensei, secondo Doshu, ha strutturato selezionando parte degli aspetti Ki-no-nagare dalle tecniche che O Sensei insegnava prima della guerra, durante il periodo bellico e nel dopoguerra (1930-1948) (Nota 1). Esse sono state organizzate e catalogate da Kisshomaru Ueshiba sensei (Nota 3) E’ lo stile realizzato da Morihiro Saito componendo le tecniche che O Sensei insegnava dal dopoguerra sino alla sua morte (1946-1969) (Nota 2). Esse sono state organizzate e catalogate da Morihiro Saito sensei (Nota 3)
Tipo di pratica Solamente tecniche taijutsu (tecniche a mani nude) (Nota 4); solamente kinonagare (Nota 7); assenza del kiai Tecniche taijutsu e buki waza (a mani nude e con le armi) (Note 5 e 6); Katai keiko (pratica “solida”) e kinonagare (Nota 7); presenza del kiai
Numero di tecniche Circa 50 (Kiso-waza e Kihon-waza – tecniche di base) (Nota 8) Più di 200 (Kihon-waza – tecniche di base) (Nota 8)
Filosofia Armonizzazione con il partner L’armonizzazione sulla base della assoluta solidità

(*) Hitohira Saito sensei si è reso indipendente dall’Aikikai nel novembre 2003 ed ha fondato l’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai.

(Nota 1) L’Aikikai fu fondata nel febbraio 1948, cosicché l’Hombu style utilizza quale base di riferimento base l’Aikido che O Sensei aveva insegnato sino ad allora. O Sensei continuò a vivere in Iwama sino alla morte nel 1969; fece dei viaggi all’Hombu dojo e nella regione di Kansai (nella zona di Osaka, Ayabe e nella natia Tanabe) per tenere delle lezioni di Aikido. Non so se il secondo Doshu modificò ulteriormente il proprio Hombu style in quel periodo ma è chiaro che non adottò mai alcuna forma di Katai-keiko (pratica “solida”).

(Nota 2) O Sensei scomparve nell’aprile 1969, cosicché lo stile di Iwama è basato sull’Aikido che O Sensei aveva insegnato sino alla sua morte. Dopo la morte di O Sensei, Morihiro Saito tentò di tramandare le tecncihe così come gli erano state insegnate. Egli ha proseguito in quest’opera sino alla sua morte nel 2002.

(Nota 3) Il metodo di insegnamento di O Sensei prevedeva che l’allievo imparasse esclusivamente osservando attentamente l’esecuzione del maestro. Le spiegazioni verbali erano davvero pochissime. Di conseguenza sia Kisshomaru sensei che Saito sensei dovettero denominare, organizzare e classificare le differenti tecniche. Per esempio, il Tai-no-tenkan dell’Hombu style è equivalente al Tai-no-henko dello stile di Iwama.

(Nota 4) Tanto-dori (difesa da, presa del coltello), Tachi-dori (difesa da, presa della spada) e Jo-dori (difesa da, presa del jo) sono parte delle tecniche a mani nudeo, non delle tecniche con le armi. Nell’Hombu style le tecniche con le armi sono considerate come applicazioni o tecniche opzionali, non di base ed imprescindibili. In alcuni libri del secondo Doshu vi sono dei passaggi sulle tecniche con le armi ma al giorno d’oggi l’Hombu style non prevede formalmente tecniche con le armi.

(Nota 5) Le tecniche con le armi nello stile di Iwama sono un sistema completo che include Suburi, Awase, Kumi-tachi, Kumi-jo e Ken-tai-jo. Anche ai principianti vengono insegnate le tecniche di armi. Nello stile di Iwama I principianti apprendono attraverso il metodo step-by-step sia nelle armi che a mani nude.

(Nota 6) Il metodo d’insegnamento step-by-step è un sistema classico attraverso il quale gli insegnanti possono istruire i loro allievi sull’Aikido di O Sensei nel lungo processo di apprendimento (5, 10, 20 anni e così via). Questa è una sintesi del metodo: nelle tecniche a mani nude per prima cosa essi provano il Katai-keiko (pratica “solida”) con tutte le tecniche. In questa fase l’insegnante scompone ciascuna tecnica in ogni suo singolo movimento e di ciascuno d’essi insegna la giusta forma e l’ordine appropriato. Dopodiché essi passano al Ki-no-nagare (pratica “fluida”).

Per le tecniche di armi è la stessa cosa. Innanzitutto si studiano i suburi e quindi passano all’Awase (che è anche diviso in due fasi: Bunkai – scomposizione – e Awase – armonizzazione –). Dopo di ciò si passa ai Kumi-tachi, Kumi-jo e Ken-tai-jo.

Le tecniche di O Sensei erano troppo difficili da insegnare esattamente ed accuratamente al vasto pubblico e ad un certo punto alcuni allievi di alto grado svilupparono un metodo didattico rude e duro per i principianti, usando la forza fisica. In questo periodo, lo stile di Iwama era noto come “lo Stile di Iwama vigoroso” (orig.: the powered Iwama style).

Dopo che Saito Sensei aveva continuato ad imparare attraverso tentativi ed errori per più di dieci anni dopo la morte del Fondatore, egli comprese che era necessario tornare indietro al metodo dei movimenti passo a passo per le tecniche di base. Il risultato fu la creazione del suo metodo creativo di insegnamento nel corso degli anni ’80.

Quando lo stile di Iwama divenne finalmente uno stile di Aikido che chiunque poteva praticare, esso iniziò a diffondersi tra il pubblico.

(Nota 7) Katai-keiko (pratica solida) è anche reso con Tsukami-keiko (pratica con le prese) ed è un metodo di allenamento per le tecniche del corpo o a mani nude. Si tratta di una situazione in cui si parte con il partner che afferra solidamente le braccia, il busto o le spalle.

Ki-no-nagare (pratica fluida) è anche reso con Yawaraki-keiko (pratica morbida) e si riferisce ad una situazione in cui ci si muove in armonia con il partner. Nell’ Hombu style è previsto un solo tipo di Ki-no-nagare mentre nello stile di Iwama ce ne sono due. Uno è il Ki-no-nagare lento e l’altro è il Ki-no-nagare veloce.

Si può dire che questo sistema di pratica per fasi (da solido a flessibile a fluido) è il sistema a fasi del metodo di insegnamento delle tecniche del corpo dello stile di Iwama.

(Nota 8) Questa è un’espressione di convenienza. Kiso e Kihon hanno lo stesso significato in giapponese. In ogni caso nel volume ufficiale dell’Aikikai “Kihan Aikido” (Kisshomaru e Moriteru Sensei, vol. 1 – 1997 e vol. 2 – 2001 – Kihan significa di riferimento o standard), le tecniche di base vengono suddivise in due categorie, Kiso-waza (circa 10 tecniche ritenute le più di base) e Kihon-waza (la seconda serie di 30-40 tecncihe). Di conseguenza sono state utilizzate le due terminologie per convenienza dei praticanti dell’Hombu style. Il termine Kihon-waza è l’unico utilizzato nello stile di Iwama.

Si è tentato di contare il numero delle tecniche del corpo elencate nel volume “Kihan Aikido” (Hombu style) ed il risultato è stato 51, mentre per “Takemusu Aikido” (stile di Iwama) il risultato è stato 209.

Ci sono due punti importanti nello schema cui è necessario prestare attenzione.

Uno è che lo stile di Iwama è più di vent’anni avanzato rispetto all’Hombu style poiché include sia le tecniche del corpo che le tecniche con le armi che O Sensei insegnava nei suoi ultimi anni. (Vedere Nota 1 e Nota 2).

L’altro è che lo stile di Iwama ha un numero maggiore di tecniche rispetto all’Hombu style. Ciò è normale poiché lo stile di Iwama è l’insieme dell’Aikido insegnato da O Sensei mentre l’Hombu style ne è una sola parte.

 

E’ interessante osservare una sintetica tavola cronologica e lo schema che seguono in modo da agevolare il lettore nella comprensione di questi punti.

 Tavola: le basi dello stile di Iwama e dell’Hombu style

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 Note all’immagine sopra:

  1. “Tokyo removal” e “Iwama Removal” corrispondono rispettivamente al “trasferimento a Tokyo” e al “trasferimento a Iwama”, cioé al trasferimento di O Sensei da Ayabe (dintorni di Kyoto) a Tokyo nel 1927 e da Tokyo a Iwama (nord di Tokyo) nel 1942.
  2. La prima dimostrazione pubblica si tenne nel 1955 sul tappeto del Dipartimento Takashimaya a Tokyo. La prima pubblicazione dello stile di Iwama è “Traditional Aikido Vol.1 – Vol.5 (Morihiro Saito 1973-1975)”.
  3. “Kihan Aikido” è nella versione inglese “Best Aikido (The Fundamentals) – English Version (Kisshomaru e Moriteru Ueshiba 2004 Kodansha International Ltd.)”.

“Takemusu Aikido” è nella versione inglese “Takemusu Aikido (Volume 1 – 5 e Special Edition) – Japanese and English Version (Morihiro Saito 1994-2001 Aiki News Co.)”.

  1. Ritengo sia più facile comprendere la tavola cronologica dopo aver letto l’articolo scritto da Stanley Pranin nella prima parte di “Takemusu Aikido” Vol.1 (1994). Parallelamente io ho letto il libro “Ueshiba Morihei-den (Kisshomaru Ueshiba 1998, revisione di Moriteru Ueshiba 1998)(den significa biografia) e il libro “Aikido-ichiro (Kisshomaru Ueshiba 1995)(ichiro significa andare diritti su una Via). Entrambi illustrano cronologicamente la storia di O Sensei e, alla fine nelle ultime pagine, anche di Kisshomaru sensei. Vi ho trovato piena conferma della mia tavola cronologica.

Schema: ambito delle tecniche dello stile di Iwama e dell’Hombu style

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Nota sullo schema sopra:

 L’Hombu style consiste nella porzione di tecniche di O Sensei che sono più adattabili al Ki-no-nagare. Si tratta di una selezione effettuata dal secondo Doshu dalle numerose tecniche che O Sensei aveva sviluppato nel periodo prebellico.

 Lo stile di Iwama consiste nell’intera gamma di tecniche che O Sensei sviluppò sia prima che dopo il periodo bellico.

 Considerando quanto sopra, va riconosciuta la realtà del fatto che l’Hombu style è lo stile del secondo Doshu. Per ripetere, il secondo Doshu Kisshomaru sensei classificò e sistemò una parte delle tecniche che O Sensei aveva sviluppato sino al primo dopoguerra (1948).

 Lo stile di Iwama rappresenta le tecniche di O Sensei, il cui sviluppo era da lui stato completato e raffinato durante i 24 anni in Iwama dopo la guerra.

 Spesso si sente affermare che l’Hombu style è composto dalle tecniche fluide di O Sensei negli ultimi anni, mentre lo stile di Iwama è lo stile duro e rude dei primi anni di insegnamento di O Sensei. In ogni caso io credo che i lettori comprenderanno come tali asserzioni siano totalmente errate.

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