Nel fine settimana del 5-6 aprile 2025 il maestro Stefano Di Carlo Shihan (6° dan Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai) ha diretto, su invito di Enrico Neami e dell’Iwama Budo Kai a.s.d., un koshukai (seminario) di Aikido Tradizionale della Scuola di Iwama – Dentō Iwama Ryu Aikidō, il quale ha riscosso un notevole successo quanto a presenze ed apprezzamenti.
Il seminario faceva parte di una serie di appuntamenti che compongono il programma ufficiale delle celebrazioni del Ventennale dell’associazione sportiva dilettantistica Iwama Budo Kai, appunto, attiva a Trieste dal 2005 nella promozione e nella diffusione dell’Aikido di Iwama.
Stefano Di Carlo, già allievo diretto di Saito Morihiro Shihan ed ora di suo figlio Saito Hitohira Jukucho e di Saito Morihiro Nidaime (Yasuhiro) Waka-sensei, è uno dei tecnici di caratura internazionale più aggiornato e preparato nella didattica della scuola di Aikido Tradizionale Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai, anche grazie alla sua costante e perdurante frequentazione del Dojo centrale di Iwama da decine d’anni: assieme a Volker Hochwald Shihan (6° dan Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai) rappresenta la nuova generazione di insegnanti di riferimento per l’Aikido Tradizionale nell’Europa continentale. Residente a Torino, il maestro Di Carlo vi insegna nel suo dojo Takemusu Aikido Torino e nel corso dell’anno viene spesso invitato a dirigere seminari di carattere nazionale ed internazionale in Italia ed all’estero.
Come tradizione il seminario si è articolato su tre sessioni principali (sabato mattina, sabato pomeriggio e domenica mattina) suddivise in un totale di 6 keiko (sessioni di pratica) ed ha avuto luogo nella spaziosa e capiente sala principale di arti marziali del Corpo Libero di Ronchi dei Legionari (Go), struttura d’eccellenza a livello provinciale e regionale per la pratica delle arti marziali tradizionali.
Il programma tecnico si è concentrato sugli aspetti basici dei fondamentali dell’Aikido: katatedori tai no henko e morotedori kokyuho, yokomenuchi katamewaza per il taijutsu (pratica del corpo, cioé le cosiddette tecniche a mani nude), suburi, happo giri, migi, hidari, 5 e 7 no awase per l’Aikiken (la spada dell’Aikido), kata dei 13 movimenti e relativo kumijo per l’Aikijo (il bastone dell’Aikido).



Il maestro Di Carlo ha trasmesso i propri insegnamenti nella migliore tradizione pedagogica del Tanrenkan di Iwama, infondendo ogni gesto tecnico ed ogni spiegazione di energia, vitalità, kimochi ed accuratezza; ciò ha consentito di raggiungere livelli di condivisione altrimenti difficilmente raggiungibili se non con la pratica sotto la guida diretta di Saito Sensei a Iwama.
Il programma, sempre proteso a rafforzare le basi strutturali della tecnica dei presenti, ha avuto anche dei guizzi di complessità e peculiarità, venendo affrontate anche tecniche quali la famiglia dei morotedori kokyunage, una serie di ryotedori kubishime ed i kumitachi 4, 4bis e 5.



L’evento ha registrato una notevole partecipazione con praticanti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna, dalla Sicilia ed anche dalla Germania che si sono alternati sul tatami ronchese frequentando tutte o alcune delle sessioni di pratica. Molti gli insegnanti ed i dojo-cho, quasi tutti presenti assieme a rappresentanze dei propri rispettivi dojo.









A latere delle sessioni di pratica, come da miglior tradizione, ci sono stati piacevolissimi momenti di socializzazione e convivialità, sia in occasione della cena pre-seminario del venerdì, che dei pranzi del sabato e della domenica, che nel party del sabato sera: in tutte queste occasioni è stato possibile degustare prodotti enogastronomici tipici e caratteristici del territorio triestino-carsolino ed isontino e scambiare idee, esperienze ed opinioni in un’atmosfera cameratescamente amichevole e rilassata.

I molti e notevoli i riscontri ricevuti dal maestro e dagli organizzatori non hanno fatto che confermare le aspettative per questo seminario di livello notevole e la soddisfazione di tutti i presenti è stata il miglior suggello ad un fine settimana di pratica aikidoistica intensiva e sincera.
L’evento, inoltre, organizzato dall’Iwama Budo Kai a.s.d. quale affiliata CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) è valso a tutti i partecipanti tesserati con il medesimo Ente di Promozione Sportiva – ed alle loro rispettive associazioni di appartenenza – quale “attività formativa” riconosciuta nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche.
Il bilancio dell’evento è stato estremamente positivo e la gratitudine e la riconoscenza degli organizzatori vanno innanzitutto al maestro Di Carlo, che ha voluto mettere a disposizione di tutti i presenti la propria competenza, esperienza e capacità didattica e, poi, a tutti gli intervenuti che hanno reso possibile praticare in un contesto piacevole e variegato.
L’augurio è di poter replicare l’esperienza con ulteriori futuri appuntamenti sotto la guida di Stefano Di Carlo Shihan.

